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Parkinson sintomi: 10 sintomi iniziali e precoci

Il Parkinson è una malattia neurodegenerativa che lentamente porta alla morte di alcune cellule cerebrali che sintetizzano e rilasciano la dopamina. Quando compaiono i primi sintomi evidenti del Parkinson si è già perso dal 40 al 50 per cento dei neuroni che producono dopamina.

Esistono alcuni sintomi del Parkinson però che appaiono già precedentemente e che spesso passano inosservati, anche i medici tendono a non darci il giusto peso.

Inoltre, un’indagine dell’Aprile 2011 della National Parkinson’s Foundation ha rilevato che molte persone evitano di farsi visitare, anche in presenza di sintomi di Parkinson preoccupanti, come un tremore.

Uno dei sintomi del Parkinson meno conosciuto: la perdita dell’olfatto

 

Questo è uno dei sintomi del Parkinson più strani, meno conosciuto, e, spesso, primo avviso della malattia, ma quasi sempre viene riconosciuto troppo tardi.

Di conseguenza potrebbe verificarsi anche la perdita del gusto, perché, come ben si sa, i due sensi si sovrappongono.

La dopamina è un neurotrasmettitore che ha il compito di trasportare i segnali tra il cervello, i muscoli e i nervi in tutto il corpo. Quando le cellule che la producono iniziano a morire, l’olfatto viene compromesso.

 

 

I disturbi del sonno tra i sintomi del Parkinson

 

Le persone affette da Parkinson presentano tra i sintomi anche un disturbo noto come rapidi movimenti oculari disturbi del comportamento (RBD), in cui le persone tendono a muoversi durante la fase REM, ossia il sonno più profondo. Le persone con tale disturbo possono gridare, tirare calci, o digrignare i denti, ma anche aggredire i loro compagni di letto.

Circa il 40 per cento di chi presenta RBD può sviluppare il Parkinson addirittura dieci anni più tardi della manifestazione dei sintomi.

Altri due sintomi legati al sonno, che sono comunemente associati alla malattia di Parkinson, sono la sindrome delle gambe senza riposo (un formicolio alle gambe e la sensazione di doverle muovere) e l’apnea del sonno (l’improvviso arresto momentaneo della respirazione durante il sonno).

Questi sintomi non indicano di per sé la presenza del Parkinson, naturalmente, ma molti malati di Parkinson – fino al 40 per cento in caso di apnea nel sonno – presentano tali sintomi.

Sintomi intestinali e della vescica

 

Un altro dei sintomi comuni del Parkinson – e piuttosto trascurato, poiché le cause ad esso riconducibili possono essere molte – sono la stitichezza e il gas intestinale.

Questo perché il Parkinson influenza anche il sistema nervoso autonomo, che regola l’attività dei muscoli lisci di cui sono appunto costituite le viscere e la vescica, questi diventano quindi meno sensibili ed efficienti, rallentando così il processo digestivo.

La differenza tra stipsi ordinaria e la stitichezza causata dalla malattia di Parkinson è che nel secondo caso si ha anche una sensazione di pienezza che può durare anche per un lungo periodo, pure se non si è mangiato molto.

Quando i disturbi coinvolgono anche l’apparato urinario,  alcune persone hanno difficoltà a urinare, mentre altri soffrono di incontinenza.

 

Sintomi del Parkinson e mancanza di espressione facciale

 

La scarsità di dopamina può coinvolgere anche i muscoli facciali, che diventano rigidi e lenti, causando problemi nell’espressività. Il volto non esprime più le emozioni e i sentimenti della persona.

Con l’avanzare della malattia, questo sintomo peggiora fino alla sua forma estrema che viene indicata con il termine di “maschera di Parkinson”, che si manifesta però negli stadi avanzati.

I cambiamenti sono ovviamente lievi: inizialmente si può notare una certa lentezza nel sorridere o nell’aggrottare le sopracciglia, o nel guardare in lontananza. Un altro segno meno frequente è l’ammiccare.

Sintomi del Parkinson e mal di collo
Un sintomo del Parkinson comune tra le donne: l’indolenzimento del collo

Questodisturbo compare maggiormente nelle donne, evidenziato in una indagine che lo riporta come il terzo sintomo del Parkinson più frequente (dopo il tremore e la rigidità).

Il dolore al collo causato dal Parkinson persiste per molto tempo, a differenza da quello comune che dovrebbe andare via dopo pochi giorni.

A volte questo sintomo può manifestarsi più come un intorpidimento o un formicolio. Oppure potrebbe presentarsi anche come un disagio che porta a frequenti tentativi di allungare il collo.

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Tra i sintomi del Parkinson, la bradicinesia e la difficoltà di scrittura

 

Uno dei sintomi di Parkinson, noto come bradicinesia, è il rallentamento e la perdita di movimenti spontanei e di routine.

Il rallentamento della scrittura è uno dei primi segnali di bradicinesia, uno dei sintomi più caratteristici del Parkinson e che implicano la perdita di movimenti spontanei.

Si inizia ad avere difficoltà nello scrivere e la scrittura spesso diventa più piccola e stretta di prima.
Altri disturbi che palesano l’insorgere della bradicinesia sono la difficoltà nel lavarsi e vestirsi. Spesso abbottonarsi o essere in grado di chiudere le cerniere può richiedere molto tempo.

 

Cambiamenti del tono della voce e della parola

 

La voce di una persona affetta da Parkinson spesso cambia, diventando più flebile e monotona.
Questo possibile sintomo del Parkinson è quello che dovrebbe maggiormente allarmare la famiglia e gli amici, molto prima che la malattia si palesi con i disturbi più comuni.

Anche avere difficoltà nel pronunciare certe parole può essere indicativo del Parkinson, la quale, causando un irrigidimento dei muscoli facciali, rende più difficile parlare chiaramente.

Con il Parkinson, le braccia non oscillano liberamente

 

Altro caratteristico sintomo del Parkinson è la riduzione del movimento del braccio durante il cammino.

Mentre si cammina solitamente le braccia oscillano accanto ai nostri fianchi, nel malato di Parkinson questo non avviene, a causa della rigidità muscolare provocata dalla malattia.

Con l’inizio della malattia di Parkinson, la gente comincia ad avere ciò che noi chiamiamo aumento del tono, il che significa che i muscoli sono più rigidi e limitati“, afferma la Dr.ssa Santamaria, neurologa esperta di Parkinson presso il NebraskaMedical Center di Omaha. “Il braccio non andrà dove il cervello gli dice di andare.

A differenza dell’artrite o lesioni, le articolazioni non sono coinvolte e non c’è dolore.

 

L’eccessiva sudorazione può essere un sintomo del Parkinson

 

Il Parkinson, come già detto, colpisce il sistema nervoso autonomo, danneggiando, quindi, anche la capacità di autoregolazione del corpo, provocando così alcuni cambiamenti nella pelle e nelle ghiandole sudoripare.

Questi cambiamenti causano una sudorazione incontrollabile in assenza di una ragione plausibile, come il calore o l’ansia.

Questo possibile sintomo di Parkinson viene chiamato iperidrosi ed è molto simile alle vampate di calore che si presentano nella menopausa.

Molti malati hanno anche un problema di salivazione eccessiva, ma ciò è causato da una difficoltà nella deglutizione, piuttosto che da una produzione maggiore di saliva.

Sintomi del Parkinson e cambiamenti di umore e personalità


Anche se ancora non sono ben chiare le cause, si è notato nei malati di Parkinson alcune alterazioni di personalità, come maggiore ansia nelle situazioni nuove, il ritiro sociale e la depressione.

Diversi studi dimostrano che la depressione è spesso il primo sintomo del Parkinson che viene notato, ma non viene inizialmente collegato alla patologia.

In alcune persone compaiono anche dei cambiamenti nelle abilità di pensiero, in particolare la concentrazione e le funzioni cognitive che controllano il movimento.

Il primo segnale di declino è la perdita dell’abilità di fare più cose contemporaneamente, cosiddetta multitasking.

Alcuni esperti ritengono i problemi di pensiero coinvolgano anche l’umore perché il senso di difficoltà mentale porta con sé ansia, il sentirsi sopraffatti e la chiusura sociale.

Sintomi del Parkinson e sbalzi di umore