Scrolla al contenuto principale

Andatura parkinsoniana e come Gondola può aiutare in questi casi

I disturbi del cammino nella malattia di Parkinson e nel parkinsonismo, chiamati anche andatura parkinsoniana, peggiorano il rischio di cadute e influiscono direttamente sulla qualità di vita. L’andatura parkinsoniana è una complessa combinazione di più fattori. In Gondola Medical Technologies, il nostro obiettivo è aiutare i pazienti a migliorare le loro capacità di cammino e di equilibrio e la loro qualità di vita. Tuttavia, per affrontare questo disturbo in modo efficace, è essenziale comprendere i diversi aspetti dell’andatura dei parkinsoniani e come la terapia Gondola AMPS possa fornire una soluzione efficiente.

Andatura parkinsoniana

I sintomi della malattia di Parkinson sono tremore a riposo, rigidità, bradicinesia (rallentamento del movimento), ipocinesia (ridotta capacità di movimento) e perdita dei riflessi posturali. Questi sintomi influenzano il cammino proprio in quegli aspetti che portano alla “andatura parkinsoniana”. L’andatura parkinsoniana include diversi disturbi del cammino da quelli continui a quelli episodici (Freezing della marcia e festinazione). I disturbi continui sono quelle alterazioni che persistono e sono evidenti sempre nel paziente in maniera costante. I disturbi episodici si verificano occasionalmente e in modo intermittente, affiorando in modo casuale e inspiegabile. Entrambi i disturbi del cammino contribuiscono e aggravano il rischio di cadute e una ridotta qualità di vita.

Disturbi continui del cammino

Il disturbo continuo del cammino è quello più semplice da studiare nell’andatura parkinsoniana poiché è costantemente osservabile. È stato principalmente studiato attraverso l’osservazione visiva, valutazioni cliniche e analisi quantitativa del cammino. Sulla base della letteratura, i disturbi del cammino sono descritti come diminuzione della velocità, lunghezza dei passi e raggio di movimento ridotti, lunghezza del passo maggiormente variabile (ad esempio, un paziente può fare un passo lungo, poi consecutivamente due corti e uno normale), tempi maggiore doppio supporto (tempo con entrambi i piedi sul pavimento), assenza dell’oscillazione delle braccia e controllo posturale compromesso. Questi cambiamenti nel cammino evolvono nelle diverse fasi della malattia e possono essere utilizzati come marker biologico della progressione della malattia.

 

Fase iniziale
Nelle prime fasi della malattia di Parkinson, l’andatura dei pazienti rallenta e la lunghezza del passo si accorcia, rispetto agli adulti sani di pari età. Questi cambiamenti non sono specifici della malattia e possono essere associati ad altri disturbi o all’invecchiamento. Anche l’oscillazione delle braccia e la fluidità del movimento sono alterate a causa della bradicinesia e dell’ipocinesia. I passi sono asimmetrici poiché la patologia non si evolve simmetricamente nei gangli della base. L’andatura è meno automatica, la lunghezza del passo è maggiormente variabile e fare due cose contemporaneamente durante il cammino (ad esempio, parlare e camminare simultaneamente) è più complicato. La ricerca sta attualmente studiando come misurare l’asimmetria e la variabilità del cammino come predittori di Parkinson e la velocità e la lunghezza del passo come indicatori di progressione della malattia.

 

Stadio medio-avanzato
Nello stadio da medio-avanzato, le caratteristiche del cammino già alterate nella fase iniziale della malattia continuano ad evolversi bilateralmente. Pertanto, l’asimmetria potrebbe diminuire e la bradicinesia (movimento rallentato) progredire con la malattia. In questa fase è possibile osservare un’andatura strascicata che consiste in un trascinamento dei piedi durante la camminata, una lunghezza del passo breve, una durata maggiore della fase d’appoggio e di doppio supporto con movimento delle braccia ridotto e rotazione del busto.
 

Stadio avanzato
I cambiamenti nelle caratteristiche dell’andatura peggiorano ulteriormente. L’equilibrio e le funzioni posturali sono ridotte e il rischio di caduta grave è alto. Fluttuazioni motorie e discinesie sono presenti nella maggior parte dei pazienti e hanno un impatto negativo sul cammino. La resistenza, la forza muscolare e la capacità motoria si riducono peggiorando ulteriormente la qualità di vita.
È stato dimostrato che la terapia Gondola AMPS migliora efficacemente i disturbi continui del cammino e può essere utilizzata in tutte le diverse fasi della malattia. In questo caso, il nostro obiettivo è mantenere un’andatura fisiologica o ridurre il declino dei parametri del cammino. La terapia Gondola AMPS è un trattamento per favorire un’andatura più automatica ed evitare compensazioni di cammino parkinsoniane.

Disturbi episodici del cammino

I disturbi episodici dell’andatura sono più difficili da studiare poiché, per definizione, non sono sempre presenti. I disturbi episodici del cammino includono festinazione, Freezing della marcia, disturbi dell’iniziazione (del cammino) e blocco nella rotazione su posto. Questi disturbi possono comparire già durante la fase lieve-moderata, ma peggiorano maggiormente nella fase avanzata. Quando si verificano, questi episodi aumenta drasticamente il rischio di caduta. Inoltre, l’automatismo dell’andatura (che è indicatore di un cammino sano) è ulteriormente compromesso, con conseguenti problemi nell’avvio del passo e nel controllo motorio. La capacità di ruotare è ridotta. Il collo e il tronco dei pazienti con malattia di Parkinson rimangono rigidi, richiedendo passi più piccoli per compiere un giro, che è chiamato rotazione “en bloc”. Negli stadi avanzati, il Freezing della marcia e del cammino diventano frequenti, accompagnati da un minor equilibrio e controllo posturale e un grave rischio di caduta.

 

Freezing della marcia
Si definisce freezing un episodio in cui il paziente è incapace di proseguire il cammino: assenza o marcata riduzione della progressione in avanti dei piedi nonostante l’intenzione di camminare. Accade maggiormente quando si cerca di iniziare a camminare, durante la rotazione e in caso si incontrino ostacoli, porte, situazioni di stress e distrazioni. Questi blocchi motori di breve durata sono più frequenti nelle fasi avanzati del Parkinson (70%) ma si possono manifestare anche prima nella malattia. Il Freezing della marcia è un sintomo motorio invalidante, poiché influisce in modo significativo sulla qualità di vita e sui livelli di attività dei pazienti.
I pazienti che utilizzavano la terapia Gondola AMPS hanno riportato una minor frequenza degli episodi di Freezing. Attualmente stiamo conducendo una sperimentazione clinica con la collaborazione del Dr. Barbes, neurologo dell’UKK Hospital di Colonia, per comprendere il possibile utilizzo di Gondola AMPS per i pazienti che soffrono di gravi episodi di Freezing.

 

Andatura festinante
Con festinazione si definisce un andatura con piccoli passi rapidi fatti per mantenere il baricentro tra i piedi mentre il tronco si piega involontariamente in avanti spostando il baricentro in avanti. Può essere considerato come un tentativo involontario di correggere l’equilibrio. Questa strategia è inefficace e inefficiente nel correggere il cammino. Invece di fare passi più ampi per recuperare l’equilibrio, il paziente esegue passi brevi e rapidi.

Terapia Gondola AMPS

La terapia “Stimolazione Periferica Meccanica Automatizzata” (AMPS – Automated Mechanical Peripheral Stimulation) è una nuova terapia non invasiva basata su impulsi di pressione meccanica. L’AMPS consiste in pressioni applicate in due aree specifiche di entrambi i piedi, la testa dell’alluce e la prima articolazione del metatarso, per aumentare l’automatismo del passo e migliorare la funzione del cammino. L’efficacia del trattamento AMPS sull’andatura parkinsoniana è stata documentata in 11 studi di ricerca clinica controllata su oltre 230 pazienti con malattia di Parkinson.

 

Questi studi hanno dimostrato che AMPS:
• Migliora il cammino, dando maggiore velocità dell’andatura, aumento della lunghezza del passo e del ciclo del passo, diminuzione della variazione della lunghezza del passo, tempi minori di doppio supporto, diminuzione dell’asimmetria della deambulazione.
• Miglioramento nell’inversione di marcia durante il cammino (rotazione) e dei TUG (Timed Up and Go) test con una conseguente riduzione del rischio di caduta.
• Minore variazione della lunghezza del passo durante il cammino per i pazienti con Freezing della marcia.
• Abilità dual-task migliorate durante la deambulazione.

 

La terapia AMPS è un’opportunità entusiasmante e promettente per integrare i trattamenti farmaceutici e la riabilitazione fisica al fine di migliorare la qualità del cammino e ridurre il rischio di cadute.

Conclusione

L’andatura parkinsoniana è una complessa combinazione di più fattori che determinano disturbi continui del cammino, caratterizzati da un movimento rallentato e ridotto, e disturbi episodici, che peggiorano il rischio di cadute. L’andatura parkinsoniana si evolve nelle diverse fasi della malattia e Gondola AMPS migliora la qualità del cammino riducendo il rischio di cadute in tutte le fasi della patologia.

Riferimenti:

Barbic, F. (2014). Effects of mechanical stimulation of the feet on gait and cardiovascular autonomic control in Parkinson’s disease. Journal of Applied Physiology116(5), 495‑503. https://doi.org/10.1152/japplphysiol.01160.2013

Chaudhuri KR. (2016) Unmet needs in Parkinson’s disease: New horizons in a changing landscape. Parkinsonism & Related Disorders. 2016;33:S2-S8. doi:10.1016/j.parkreldis.2016.11.018

Chen P.H. (2013). Gait Disorders in Parkinson’s Disease Assessment and Management. International Journal of Gerontology, 7(4), 189-193. https://doi.org/10.1016/j.ijge.2013.03.00

Del Din, S. (2019). Gait analysis with wearables predicts conversion to parkinson disease. Annals of neurology86(3), 357–367. https://doi.org/10.1002/ana.25548

Galli M. (2015) Timed Up and Go test and wearable inertial sensor: a new combining tool to assess change in subject with Parkinson’s disease after automated mechanical peripheral stimulation treatment. Int J Eng Innov Technol., 4(11):155-163. ISSN: 2277-3754

Galli. (2018). Peripheral neurostimulation breaks the shuffling steps patterns in Parkinsonian gait: A double blind randomized longitudinal study with automated mechanical peripheral stimulation. Eur J Phys Rehabil Med. 54(6):860-865. doi: 10.23736/S1973-9087.18.05037-2

Giladi N, (2001). Gait festination in Parkinson’s disease. Parkinsonism Relat Disord. 7(2):135-138. doi: 10.1016/s1353-8020(00)00030-4. PMID: 11248595.

Giladi N. (2008). Understanding and treating freezing of gait in parkinsonism, proposed working definition, and setting the stage. Mov Disord, 23(2), S423-S425 doi: 10.1002/mds.21927.

Hausdorff J. M. (2009). Gait dynamics in Parkinson’s disease: common and distinct behavior among stride length, gait variability, and fractal-like scaling. Chaos (Woodbury, N.Y.)19(2), 026113. https://doi.org/10.1063/1.3147408

 

Heremans E. (2013). Freezing of gait in Parkinson’s disease: where are we now? Curr Neurol Neurosci Rep., 13(6):350. doi: 10.1007/s11910-013-0350-7. PMID: 23625316.

Kleiner A. (2015). The Parkinsonian Gait Spatiotemporal Parameters Quantified by a Single Inertial Sensor before and after Automated Mechanical Peripheral Stimulation Treatment. Parkinsons Dis. 2015:390512. doi: 10.1155/2015/390512

Kleiner A. (2018). Automated Mechanical Peripheral Stimulation Effects on Gait Variability in Individuals With Parkinson Disease and Freezing of Gait: A Double-Blind, Randomized Controlled Trial. Arch Phys Med Rehabil. 99(12):2420-2429. doi: 10.1016/j.apmr.2018.05.009

Mirelman, A. (2019). Gait impairment in Parkinson’s disease. The Lancet neurology 18(7), p.697-708 doi: 10.1016/S1474-4422(19)30044-4

Pagnussat A.S. (2018). Plantar stimulation in parkinsonians: From biomarkers to mobility – Randomized-controlled trial. Restor Neurol Neurosci. 36(2):195-205. doi: 10.3233/RNN-170744

Pinto C. (2018). Automated Mechanical Peripheral Stimulation Improves Gait Parameters in Subjects with Parkinson Disease and Freezing of Gait: A Randomized Clinical Trial. Am J Phys Med Rehabil. 97(6):383-389. doi: 10.1097/PHM.0000000000000890.

Quattrocchi C. (2015). Acute modulation of brain connectivity in Parkinson disease after automatic mechanical peripheral stimulation: A pilot study. PLoS One. 10(10):1-19. doi: 10.1371/journal.pone.0137977

Stocchi F. (2015) Long-term effects of automated mechanical peripheral stimulation on gait patterns of patients with Parkinson’s disease. Int J Rehabil Res. 38(3):238-245. doi: 10.1097/MRR.0000000000000120.